L’analisi dettagliata della NASA conferma che lo scudo termico di Orion ha funzionato come previsto quando i quattro astronauti di Artemis II sono tornati dalla Luna il 10 aprile 2026. Rientrato a 39 volte la velocità del suono e con oltre 2200 °C all’esterno, ha mostrato solo nove punti di perdita di materiale carbonizzato, contro i 103 dell’Artemis I senza equipaggio, grazie a una traiettoria di rientro modificata. La cabina è rimasta intorno ai 24 °C. Lo scudo di Artemis III, con blocchi di Avcoat più uniformi, è già montato; quell’equipaggio, con Luca Parmitano dell’ESA, volerà in orbita terrestre il prossimo anno, prima che gli allunaggi comincino con Artemis IV nel 2028. Il nostro parere: il dubbio tecnico più grande su Orion è chiarito.
9 vs 103punti con perdita di materiale, Artemis II contro Artemis I
Mach 39velocità massima al rientro
> 2,200 °Ctemperatura esterna al picco
Potrebbe interessarti anche
Eventi vicino a te?
Serate in osservatorio, ritrovi di osservazione e workshop, tutto in un posto.
Scopri gli eventi