La NASA ha presentato il 7 ottobre 2026, al Congresso astronautico internazionale di Antalya (Turchia), i risultati scientifici lunari preliminari di Artemis II e ha aperto oltre 800 GB di dati della missione ai ricercatori di tutto il mondo. Durante il sorvolo di aprile i quattro astronauti hanno trascorso circa sette ore agli oblò di Orion, passando a 6.545 km (4.067 miglia) dalla superficie nel punto più vicino. Mentre la Luna copriva il Sole per 54 minuti, da circa 74.000 km hanno notato cinque deboli lampi di rocce non più grandi di circa 5 cm che colpivano la superficie, probabilmente i lampi d’impatto più deboli mai visti a occhio nudo. L’equipaggio ha descritto anche sottili sfumature, dal marrone e beige al verde e al blu, che possono rivelare rocce e minerali diversi. La NASA prevede Artemis III nel 2027 come prova di aggancio in orbita terrestre e un allunaggio con equipaggio vicino al polo sud con Artemis IV nel 2028. Il nostro parere: l’occhio umano allenato coglie ancora ciò che sfugge alle fotocamere, una buona notizia per i geologi che cammineranno al polo sud.
5lampi d’impatto a occhio nudo
54 minSole coperto dalla Luna
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