L’organizzazione no profit ateniese Libre Space Foundation comunica che tutti gli otto picosatelliti con la sua tecnologia partiti il 1° ottobre da Vandenberg sul Transporter-18 di SpaceX sono operativi. Quattro sono suoi PocketQube SIDLOC, immatricolati dalla Grecia, che testano uno standard aperto per far identificare i piccoli satelliti e seguirli da terra. Tre sono stati costruiti per AMSAT Deutschland sui suoi progetti open source. L’ottavo è un cubo di 5 cm per gli studenti di una Nazarbayev Intellectual School di Astana, nato da una richiesta dell’agenzia spaziale kazaka. La sua rete SatNOGS, oltre 400 stazioni in più di 50 Paesi, li ascolta tutti. Il nostro parere: una piccola squadra che esporta hardware aperto è un modello discreto ma notevole in un’orbita bassa sempre più affollata.
8picosatelliti operativi
5 cmlato del cubo
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