Un post molto condiviso sostiene che Webb abbia captato un «segnale misterioso» dallo spazio vuoto. Il nocciolo è vero: nell’Hubble Ultra Deep Field, NIRSpec ha registrato un’unica riga di emissione infrarossa, vicino a 1,6 micrometri, dove né le immagini di Hubble né quelle di Webb mostrano nulla. È comparsa ad agosto e novembre 2023, a 88 giorni di distanza, ma non nei dati di ottobre 2022. Galassia lontana, supernova o stella dilaniata da un buco nero tornano male. Il nostro parere: reale e inspiegato, ma non un messaggio.
JWST · verifica · campo profondo
Un «segnale dal nulla»? Che cosa ha visto davvero Webb
Un post molto condiviso sui social sostiene che il telescopio spaziale James Webb abbia captato un «segnale misterioso» da un punto che appare del tutto vuoto, persino nelle immagini più profonde mai scattate. Il nocciolo è vero, con qualche distinguo. La scoperta viene da uno studio sottoposto a revisione paritaria su The Astrophysical Journal, guidato da Mason Huberty dell’Università del Minnesota (arXiv:2610.12553). Abbiamo raccolto ciò che si sa e verificato le affermazioni.
In breve: lo spettrografo di Webb ha registrato un’unica riga di emissione brillante di luce infrarossa, a circa 1,6 micrometri, da un punto dell’Hubble Ultra Deep Field dove né le immagini di Hubble né quelle di Webb mostrano galassie o stelle. Nessuno sa ancora che cosa l’abbia prodotta.
Come ha funzionato la ricerca e che cosa è emerso
Animazione originale di Astrometrik, semplificata e non in scala. A sinistra: i microotturatori di NIRSpec si chiudono sulle galassie già catalogate (scure) e restano aperti altrove, così passa la luce di sorgenti non catalogate. A destra: sei spettri mostrano le varie righe di galassie lontane note; il settimo mostra una sola riga vicino a 1,6 μm, presente ad agosto e novembre 2023 ma assente nei dati JADES di ottobre 2022.
Uno spettrografo trasformato in motore di ricerca
Di solito NIRSpec punta alcuni dei suoi circa 250 000 minuscoli otturatori su galassie scelte in anticipo. Il gruppo di Huberty ha ribaltato l’idea con un metodo chiamato MOCSS (coronografia multi-oggetto per spettroscopia senza fenditura): ha aperto quasi tutti gli otturatori e chiuso solo quelli sopra oggetti già catalogati da Hubble, per schermarne la luce. Quella che passava ancora poteva appartenere a qualcosa che nessuno aveva elencato.
Sei galassie e un mistero
La ricerca ha trovato sette sorgenti con righe di emissione. Sei corrispondevano a galassie lontane già note nel campo. La settima era diversa: un’unica riga brillante, vicino a 1,6 micrometri, senza una seconda riga accanto e senza nulla in quella posizione nelle immagini di Hubble o di Webb.
È comparsa in entrambe le finestre di osservazione, ad agosto e novembre 2023, a 88 giorni di distanza, e in tutti e quattro i gruppi di esposizioni combinate, ripresi con due orientamenti del telescopio. Un guasto dello strumento diventa quindi improbabile. La survey JADES di Webb aveva osservato la zona nell’ottobre 2022 e i suoi dati non mostrano la riga, sebbene avrebbe dovuto essere abbastanza brillante. Ciò fa pensare che allora la sorgente non brillasse, ma è un indizio, non una prova.
Che cosa potrebbe essere?
Una riga da sola è difficile da interpretare, perché non sappiamo quanto l’espansione dell’universo l’abbia stirata. Se fosse la riga Lyman-alfa dell’idrogeno, la sorgente sarebbe una galassia con spostamento verso il rosso di circa 12, vista quando l’universo aveva meno di 400 milioni di anni; ma l’idrogeno neutro attorno a galassie così giovani tende ad assorbire proprio quella riga, e JADES avrebbe dovuto vederla. Una galassia più vicina o una supernova mostrerebbero di norma altre righe, che mancano. Una stella dilaniata da un buco nero può produrre una sola riga intensa, ma gli indizi non bastano.
Gli autori definiscono l’oggetto «molto insolito» e dicono che servono nuove osservazioni per stabilirne distanza e origine. Il nostro parere: un risultato accurato e reale e un bel mistero, ma non un messaggio, non ancora la prova di un nuovo tipo di oggetto, e la fisica resta in piedi.
Guarda: il «segnale dal nulla» in meno di un minuto
Il nostro breve video animato spiega che cosa ha trovato Webb nell’Hubble Ultra Deep Field.
Verifica: il post virale
Affermazioni di un post molto condiviso, verificate:
- Corretto
«Emissione infrarossa da un punto che appare vuoto anche nelle immagini più profonde»
Sì: in quella posizione non compare nulla nelle immagini di Hubble o di Webb. - Corretto
«Studio con revisione paritaria su The Astrophysical Journal, gruppo di Mason Huberty, Università del Minnesota»
Corretto (arXiv:2610.12553). - Sbagliato
«James Webb, Hubble e JWST»
James Webb e JWST sono lo stesso telescopio: le immagini sono di Hubble e di Webb. - In parte
«Nel 2022 il punto era vuoto»
I dati JADES di ottobre 2022 non mostrano la riga, che avrebbe dovuto essere abbastanza brillante. Un indizio forte, non una prova. - In parte
«Dimostrato che non era un errore brillando per 88 giorni di fila»
È stata vista in due finestre a 88 giorni di distanza (agosto e novembre 2023), non seguita per 88 giorni. La presenza in ogni gruppo di esposizioni rende improbabile un errore; gli autori chiedono comunque nuove osservazioni. - In parte
«Un nuovo tipo di fenomeno transitorio»
Possibile, ma non dimostrato: gli autori indicano varie spiegazioni e nessuna torna del tutto. - In parte
«Un segnale misterioso»
È luce, una sola riga di emissione in uno spettro, non un segnale radio né un messaggio.
Quale riga potrebbe essere? Scegline una
Ogni riga di emissione è l’impronta di un elemento, ma l’espansione dell’universo la stira verso lunghezze d’onda maggiori. Scegli quale riga potrebbe essere la luce a 1,6 μm e guarda quanto indietro nel tempo starebbe la sorgente.
Calcolo di Astrometrik (cosmologia Planck 2018). Lo studio non ha identificato la riga.
Dov’è l’Hubble Ultra Deep Field?
Il campo si trova nella costellazione australe della Fornace. Dall’Italia la Fornace resta bassa a sud nelle sere d’autunno e d’inizio inverno. Il campo è largo solo un decimo circa della Luna piena ed è stato scelto perché privo di stelle brillanti. La nostra mappa del cielo mostra dove si trova la Fornace dalla tua posizione.
Domande frequenti
JWST ha rilevato un segnale dallo spazio vuoto?
NIRSpec di Webb ha registrato un’unica riga di emissione infrarossa, vicino a 1,6 micrometri, da un punto dell’Hubble Ultra Deep Field dove nelle immagini di Hubble e di Webb non compare alcuna galassia o stella. È luce, non un segnale radio né un messaggio.
Chi l’ha scoperto?
Un gruppo guidato da Mason Huberty dell’Università del Minnesota, in uno studio pubblicato su The Astrophysical Journal nel 2026 (arXiv:2610.12553).
È un nuovo tipo di oggetto?
Non si sa. Sono state considerate una galassia molto lontana, una più vicina, una supernova e una stella dilaniata da un buco nero, e nessuna torna del tutto. Servono nuove osservazioni.
Che cosa significano gli 88 giorni?
La riga è stata vista in due finestre di osservazione, ad agosto e novembre 2023, distanti 88 giorni. Non è stata osservata di continuo per 88 giorni.
Fonti e calcolo
Fonti: M. Huberty et al., «A Single Line Emitter Identified in an Unbiased Search with JWST/NIRSpec: Multiobject Coronagraphy for Slitless Spectroscopy», The Astrophysical Journal (2026), arXiv:2610.12553; articoli di ScienceAlert (ottobre 2026) e WION (15 ottobre 2026). Non abbiamo potuto aprire il testo completo dello studio; i dettagli seguono questi articoli. Spostamenti verso il rosso ed età delle righe candidate calcolati da Astrometrik con la cosmologia Planck 2018.
Posizioni e orari sono stati ricalcolati con Astronomy Engine, la libreria di calcolo del cielo usata da Astrometrik; gli orari di Vienna e Istanbul sono locali. Le illustrazioni di questa pagina sono di Astrometrik.
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