Un’espulsione di massa coronale dal brillamento solare M6.7 dell’8 ottobre ha raggiunto la Terra alle 14:34 UTC del 10 ottobre e la NOAA ha segnalato una forte tempesta geomagnetica G3 (Kp 7) dalle 17:58 UTC. L’aurora boreale è stata fotografata in tutto il Regno Unito fino alla costa meridionale dell’Inghilterra e nella Germania del nord; l’Austria era per lo più nuvolosa e non abbiamo trovato avvistamenti confermati dalla Turchia. La NOAA ha mantenuto un’allerta G2 per l’11 ottobre. Il nostro parere: la regione 4549 può ancora produrre brillamenti, quindi nelle notti serene conviene tenere d’occhio l’indice Kp.
Meteo spaziale · Tempesta geomagnetica G3 · 10 ottobre 2026
Che cosa è successo? Un’eruzione solare ha colpito la Terra il 10 ottobre
Giovedì 8 ottobre alle 15:48 UTC la regione di macchie solari 4549 ha prodotto un brillamento solare M6.7, il più forte della settimana. Il lampo ha interrotto per breve tempo le radio a onde corte sull’Atlantico al largo del Brasile (un blackout radio R2) e ha lanciato un’espulsione di massa coronale: una nube da un miliardo di tonnellate di plasma magnetizzato, stimata inizialmente a circa 900 km/s.
La nube ha raggiunto la Terra sabato 10 ottobre alle 14:34 UTC. Quaranta minuti dopo, alle 15:16 UTC, il magnetometro di Niemegk, in Germania, ha registrato un balzo improvviso di 56 nanotesla nel campo magnetico terrestre. Alle 17:58 UTC lo Space Weather Prediction Center della NOAA ha segnalato una forte tempesta G3 (Kp 7) e ha mantenuto un’allerta G3 fino a mezzanotte UTC.
Dove si è vista l’aurora boreale?
In tutto il Regno Unito, dalla Scozia fino alla costa meridionale dell’Inghilterra, sabato sera la gente ha fotografato cieli rossi e verdi. In Germania le luci sono apparse nel nord e sulle webcam del Sauerland e della Baviera. L’Austria è rimasta per lo più sotto le nuvole. Non abbiamo trovato avvistamenti confermati dalla Turchia o dalla Grecia. Da lì l’aurora si è vista solo durante tempeste forti, bassa a nord e soprattutto con la fotocamera: a novembre 2023 (G3), maggio 2024 (G5) e ottobre 2024 (G4). La forza della tempesta da sola non basta; contano anche l’ora, l’orientamento magnetico della nube e il cielo sereno.
All’inizio della settimana una nube più debole del 6 ottobre (da brillamenti M1.4 e M1.9 della stessa regione) aveva solo sfiorato la Terra il 9 ottobre: il Kp è arrivato a 4 e la tempesta G2 prevista non è mai arrivata. Le previsioni di meteo spaziale sono stime oneste finché la nube non arriva, perché la direzione del suo campo magnetico si misura solo circa un’ora prima dell’impatto.
Dal Sole all’aurora: come funziona la tempesta
Animazione originale di Astrometrik, non in scala. Una nube di plasma solare (arancione) lascia il Sole e colpisce il campo magnetico terrestre (linee turchesi). L’energia viene convogliata verso i poli, dove gli ovali aurorali si accendono di verde e di rosso. La barra mostra l’indice Kp che sale all’arrivo della nube.
Che cosa può fare una tempesta G3?
Sulla scala a cinque livelli della NOAA, G3 significa “forte”. Le reti elettriche possono richiedere correzioni di tensione, i satelliti possono deviare perché l’alta atmosfera si gonfia e li frena, GPS e radio a onde corte possono funzionare a singhiozzo e l’aurora può essere vista lontano dai poli. Per la maggior parte delle persone l’unico effetto è lo spettacolo in cielo; per questa tempesta non sono stati segnalati danni seri.
Perché le luci sono verdi e rosse?
I colori vengono dall’ossigeno e dall’azoto molto sopra di noi. L’ossigeno a circa 100–250 km brilla di verde; oltre i 250 km circa, dove l’aria è rarefatta, brilla di un rosso intenso. È quel rosso che chi vive lontano dai poli vede spesso basso sull’orizzonte nord, e le fotocamere dei telefoni lo catturano meglio dell’occhio.
Come vedere la prossima
Guarda verso nord dopo il buio, lontano dalle luci della città, all’incirca tra le 22:00 e le 02:00. Tieni d’occhio l’indice Kp: con Kp 5 l’aurora può raggiungere la Scozia e la Scandinavia, con Kp 7 la Germania del nord e il sud dell’Inghilterra, e solo con Kp 8–9 l’Europa centrale e meridionale. Punta la fotocamera del telefono verso nord con qualche secondo di esposizione: spesso vede i colori prima dei tuoi occhi.
Guarda: la tempesta solare in 34 secondi
Il nostro breve video (in turco, con i numeri sullo schermo) mostra il brillamento, il viaggio della nube e le aurore.
Sposta l’indice Kp: fin dove arriva l’aurora verso sud?
La fascia verde è l’ovale aurorale per il Kp scelto. Le città dentro la fascia, o poco più a sud, possono vedere le luci basse a nord in una notte limpida e buia.
Il 10 ottobre la tempesta ha raggiunto Kp 7.Segui il vento solare in diretta
La pagina meteo spaziale di Astrometrik mostra l’indice Kp, il vento solare e dove si trova in questo momento l’ovale aurorale, aggiornata ogni ora.
Domande frequenti
C’è stata una tempesta solare il 10 ottobre 2026?
Sì. Un’espulsione di massa coronale dal brillamento M6.7 dell’8 ottobre ha raggiunto la Terra alle 14:34 UTC del 10 ottobre e la NOAA ha segnalato una forte tempesta geomagnetica G3 (Kp 7) dalle 17:58 UTC.
Dove si poteva vedere l’aurora boreale?
È stata fotografata in tutto il Regno Unito fino alla costa meridionale dell’Inghilterra e nella Germania del nord. L’Austria era per lo più nuvolosa e non abbiamo trovato avvistamenti confermati dalla Turchia.
Una tempesta geomagnetica G3 è pericolosa?
Non per le persone a terra. Può disturbare reti elettriche, satelliti, GPS e radio a onde corte; questa volta non sono stati segnalati danni seri.
Ci saranno altre aurore?
La NOAA ha mantenuto un’allerta G2 per l’11 ottobre. La regione 4549 può ancora produrre brillamenti: controlla l’indice Kp e il vento solare nella pagina meteo spaziale.
Fonti e calcolo
Fonti: allerte dello Space Weather Prediction Center della NOAA del 10 ottobre 2026 (allerte G2 e G3, impulso improvviso a Niemegk); SpaceWeatherLive (CME del 6 ott); EarthSky e The Watchers (brillamenti dell’8–10 ott, regione 4549); Met Office e stampa per gli avvistamenti nel Regno Unito; UBIMET tramite oe24 (Germania, Austria). Testi e animazioni sono di Astrometrik.
Posizioni e orari sono stati ricalcolati con Astronomy Engine, la libreria di calcolo del cielo usata da Astrometrik; gli orari di Vienna e Istanbul sono locali. Le illustrazioni di questa pagina sono di Astrometrik.
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