ArianeGroup e SSC Space hanno completato il 29 settembre, a Esrange (Svezia), una seconda prova generale di rifornimento di Themis, il dimostratore europeo di razzo riutilizzabile; l’ESA lo ha annunciato il 7 ottobre. Come nella prima prova di luglio, i serbatoi sono stati riempiti con azoto liquido a circa −200 °C al posto dei propellenti, per riprodurre temperature e pressioni criogeniche senza i rischi del carburante vero. Sono stati provati anche i sistemi di terra automatici che dovranno individuare il veicolo dopo l’atterraggio, collegarsi e scaricare i propellenti residui con il personale a distanza di sicurezza. Il primo salto salirà fino a 100 metri prima di un tentativo di atterraggio verticale, finanziato dal progetto europeo SALTO da 42,8 milioni di euro, la cui scadenza è appena slittata al 31 dicembre 2026. Il nostro parere: progressi costanti, ma prima di staccarsi da terra Themis deve ancora superare una vera prova con metano e ossigeno e un’accensione del motore.
−200 °Cazoto liquido nei serbatoi
100 mprimo salto, quota max
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